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Il declino del PD e la crisi del Bipolarismo di Gianstefano Frigerio
 
La crisi del PD non incomincia con Veltroni; certo, con lui si aggrava, proprio per alcune sue scelte che accentuano la deriva dipietrista, l’insistita retorica del nuovismo senza rinnovamento, la sudditanza al conservatorismo conformista della CGIL, la difesa antistorica della cerchia ristretta dei cosiddetti "magistrati democratici", l’omaggio sterile alla liturgia del "politicamente corretto".
La "fusione fredda" di due identità, di dure storie, di due apparati, ha accentuato per tutti questi lunghi mesi le ragioni profonde della crisi della Sinistra italiana, lo smarrimento per una identità frantumata. Ad esempio: dove collocarsi in Europa? Che sintesi costruire di fronte ai grandi problemi etici? Come affrontare concretamente la crisi mondiale?
In verità la Sinistra non riesce a mettersi in sintonia con l’Italia di adesso perché è ossificata nel dogmatismo ideologico, perché non ha rinnovato i propri strumenti interpretativi della realtà, perchè non ha esorcizzato tutti i fantasmi della propria storia.
E proprio nel mezzo della tempesta della crisi della globalizzazione, non riesce ad essere un punto di riferimento costruttivo per un elettorato angosciato dalle tensioni sociali; che è sottoposto perciò a spinte erosive, a tentazioni di disimpegno e di radicalizzazione.
Ma questo diffuso impotente malcontento, questo sbandamento privo di sbocco politico, è un rischio per il Paese.
Dopo la caduta di Veltroni, nell’Assemblea della Pallacorda, la nomenclatura è riuscita a sopravvivere a se stessa.
Franceschini è l’agnello sacrificale di questo corrusco declino; ci metterà passione, lealtà, molta retorica, cercherà di trasferire il lessico familiare "(la lunga notte del ’43)" nella attuale simbologia della politica …
Accentuerà la deriva dipietrista, l’antiberlusconismo, la mobilitazione retorica.
Ma tutto sarà inutile.
Certo è che la crisi inarrestabile del PD (che sui grandi temi etici rischia già ora la scissione) liquida d’un sol colpo la illuministica illusione del bipartitismo ed indebolisce fortemente anche il disegno bipolare.
La prospettiva più realistica è che si rafforzi il Centro di Casini e che riprenda fiato la Sinistra Radicale.
In questo scenario politico che si sovrappone ad un panorama sociale traversato da profonde tensioni e da vaste paure, diventa più ardua l’azione del Governo, proprio perché privo di una opposizione forte e radicata nel Paese. 
 
On. Gianstefano Frigerio
Membro dell’Ufficio Politico del PPE
 
European People’s Party
Political Bureau
Bruxelles